Percorso culturale

  • L'artigian ingegno - Leonardo fra acqua e terra in Friuli
YouNique Excellent Craftsmanship

Percorso culturale

L’ARTIGIAN INGEGNO, Leonardo tra acqua e terra in Friuli

L’artigianato artistico del Friuli Venezia Giulia celebra Leonardo Da Vinci

 

La mostra, che celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, porta la bellezza dell’artigianato artistico del Friuli Venezia Giulia fino in Svizzera.

Promossa da Confartigianato-Imprese Udine , con il sostegno di CATA Artigianato FVG, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, sarà ospitata all’interno dell’evento internazionale “Younique- Artigianalità di Eccellenza” a Lugano il 16 e 17 novembre 2019 .

Curata da Elena Agosti e con la direzione scientifica di Mario Taddei, l’esposizione raccoglie 39 opere che ragionano, ognuna con tecniche diverse, sul genio di Leonardo in rapporto al territorio della regione Friuli Venezia Giula, partendo da un documento conservato alla biblioteca Ambrosiana di Milano. Si tratta del foglio 638° V del Codice Atlantico in cui Leonardo studia una strategia per difendere il Friuli dagli assalti dei Turchi agli inizi del ‘500. Nello specifico, si tratta di due pagine, nelle quali il genio rinascimentale progetta di creare una diga con paratie mobili alla confluenza dei fiumi Isonzo e Vipacco, in modo da creare un allagamento della pianura davanti alla cittadina di Gradisca d’Isonzo, citata esplicitamente nel documento.

I fiumi diventano così la linea di difesa per la terra friulana e proprio la terra e l’acqua sono gli elementi che collegano tutte le opere in mostra al grande artista toscano. A firmarle sono 40 artigiani provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia che hanno messo il proprio sapere al servizio di questo importante anniversario, per celebrare e raccontare il grande genio di Leonardo. L’hanno fatto con tecniche antiche e moderne che in mostra convivono armonicamente le une di fianco alle altre.

In mostra opere di:

Ago & Filo Chic Di Foi IdunaAntracite Gioielli, Arte BellaminuttiArteviva, Bottoni e Non Solo Di Flag SasCarraro Chabarik Mosaico ContemporaneoCautero Creazioni In CeramicaCreazioni Artigiane L ‘Orafo Di Tamburlini MauroElena SartoriaEleonora ZannierFila’fiabeFratelli Pilutti, Fucina Longobarda MazzolaGabriella MaggiGiochi di LuceGioielli De MartinIl Fiore Dipinto di Selene Del RossIl Vento E Il Sole di Francesca Comello, Impronta CreativaLa.M.Mec. SncLaomi, Le Ceramiche di RoLegatoria Ciani GiovannaLegatoria Moderna di Eva SeminaraL’oca Bianca ed Altre Storie®Maiero Ivano SasMelchior Claudia SrlMichelangelo RicamiMilan ElisabettaNaka di Tuniz Nicola, Oricalco Laboratoriorafo, PhotolifeRenato Chicco GioielliSarti di Adriana TironSergio Mazzola Generazioni Orafe…Dai Longobardi ad oggiSerimania – Romeo Design, themissingpiece.it,  Ulderica da Pozzo Fotografa, Vera Sartoria, Vasari Di Marisa Plos

 

 

“Questa mostra è un omaggio a Leonardo e al suo saper fare. Coniugando le sue capacità artistiche e scientifiche, è l’esempio prefetto dell’ ingegno multiforme: un artista che sa guardare la realtà e la natura con gli occhi dello scienziato. La sua formazione avviene nella bottega del Verrocchio a Firenze. Nella bottega si espletava un’attività poliedrica: dalla pittura alle tecniche scultoree su pietra, dalla fusione a cera persa all’intaglio ligneo, compresa la pratica delle cosiddette “arti minori”; ma soprattutto veniva stimolata la pratica del disegno. La sua presenza nelle “Venezie” è testimoniata da Luca Pacioli nel marzo 1500. Venne incaricato di progettare alcuni sistemi difensivi contro la minaccia turca. Studia il progetto di una diga mobile da collocare sull’Isonzo per provocare inondazioni sui presidi in terraferma del nemico, ma, a causa dell’elevato costo, quest’opera non fu mai realizzata. Progettò invece il rafforzamento delle mura di cinta di Gradisca d’Isonzo. All’artigiano moderno sono chieste le stesse competenze che venivano chieste a Leonardo: deve saper progettare opere utili ed innovative, di elevato valore estetico. E come in Leonardo predominava il sentimento della natura, anche i nostri artigiani devono essere attenti alla provenienza e alla tracciabilità dei materiali, nonché alle fonti energetiche. Parlando di terra ed acqua traspare la sensibilità di chi ha la facoltà del saper fare, con uno spirito di eccellenza morale inscindibile dal rispetto dell’ambiente.”

Elena Agosti, curatrice della mostra

con il patrocinio ed il contributo di:
Lugano Region
Citta di lugano

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