L’arte di Manuela Rossi unisce con raffinata armonia design e pittura, creando un linguaggio visivo in cui materia e trasparenza, forma e astrazione dialogano in equilibrio. Architetto e designer di formazione, Rossi costruisce opere dal rigore strutturale ma attraversate da fluidità e leggerezza, in cui l’occhio viene guidato da un ritmo visivo elegante e meditativo. La sua cifra stilistica è l’uso del plexiglas e dei materiali trasparenti, su cui disegna con pennarelli a olio linee sinuose che evocano figure femminili stilizzate e oniriche, sospese tra sogno e realtà. Le stratificazioni e i riflessi creano profondità e coinvolgono lo spettatore in un gioco tra reale e immateriale, trasformando ogni opera in un’esperienza percettiva mutevole. Le linee nere e i dettagli dorati trasformano i corpi in architetture fluide, mentre i vuoti e le ombre diventano parte integrante della composizione, amplificandone l’effetto scenico e suggerendo una continuità tra l’opera e lo spazio che la accoglie. L’artista indaga il tema della presenza femminile come principio vitale, energia che si espande oltre la figura per farsi pura vibrazione visiva. La sua ricerca, che si estende anche al design e alla gioielleria, rivela un interesse costante per la forma, il segno e la luce, elementi che diventano linguaggio poetico e identità stilistica. Presente in mostre internazionali e saloni prestigiosi, Rossi esplora una sensualità suggerita, mai esplicita, offrendo un’arte elegante, essenziale e senza tempo, dove la bellezza si manifesta nella trasparenza, nella leggerezza del segno e nel dialogo silenzioso tra corpo e spazio. Ogni opera sembra respirare, mutare con la luce e con il punto di vista, come se avesse una vita propria capace di interagire con l’ambiente. In questo equilibrio tra solidità e evanescenza, Rossi invita a una contemplazione lenta e intima, in cui l’osservatore si riconosce nelle forme fluttuanti e nei silenzi visivi. La sua poetica diventa così un ponte tra arte e architettura, tra intuizione e progetto, tra pensiero e emozione. In questo dialogo costante, la sua arte celebra la forza gentile del femminile, rendendo visibile l’invisibile e restituendo alla materia una dimensione spirituale. Cliccando su QUESTO LINK è possibile scaricare l’attestato di attribuzione economica delle opere di Manuela Rossi redatto da Sandro Serradifalco Con Manuela Rossi in Sala 6 di Villa Ciani anche l’artista Baptiste Lefevre. Tra le mani di Baptiste Lefevre il metallo smette di essere materia per diventare emozione. Forgiato nel calore del gesto, si trasforma in una linea fluida, quasi carnale, che cerca di contenere la dolcezza nella udezza, di rivelare la luce attraverso la densità del ferro. Erede di un sapere artigianale ancestrale, si avventura oltre la tecnica, in quel territorio fragile dove il rigore del mestiere incontra la sensibilità del creatore.
Manuela Rossi


Vedi anche:





