Nato a Venezia nel 1965, Mauro Bonaventura si diploma in elettronica nel 1983, iniziando subito dopo, per puro caso, a lavorare come garzone in una fornace veneziana, dove si appassiona all’arte del vetro apprendendone le tecniche di soffiatura e decorazione. Dieci anni più tardi avviene il passaggio alla lavorazione a lume, grazie all’incontro con un artigiano che lo invita a visitare il proprio laboratorio. Questo tipo di lavorazione gli consente di sperimentare con opere di piccole dimensioni, che richiedono una maggiore precisione nell’uso della materia fluida incandescente. Durante la sua lunga pratica, viene attratto dallo studio della figura umana e, con l’intento di perfezionarsi nella sua rappresentazione, si iscrive al liceo artistico, conseguendo il diploma nel 2003. Nel corso della sua carriera, Mauro Bonaventura ha collaborato con numerosi artisti, tra i quali Pino Signoretto, Massimo Nordio, Marco Nereo Rotelli ed ha esposto in diverse istituzioni in Italia e all’estero, tra cui la GAA Foundation (in occasione della Biennale d’Arte di Venezia del 2017) e la XVI Mostra Internazionale di Architettura nel 2018. Le sue opere sono ospitate da importanti musei e gallerie come il Corning Museum of glass (New York), il Carnegie Museum of Art (Pittsburgh), Glasmuseum Alter Hof Herding, Hida Takayama Museum of Art, Museo de arte contemporáneo de vidrio de Alcorcón, Madrid. Viene inoltre pubblicato in molti cataloghi e riviste d’arte tra cui Glashaus, Art & Art, New Glass Review, Glass Art Society Journal. Nel 2021, in occasione della Venice Glass Week, gli viene conferito il premio “Glass in Venice” dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
Mauro Bonaventura

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