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La pittura contemporanea a YouNique 2026: voci, linguaggi, visioni

La pittura contemporanea sarà uno dei linguaggi centrali della nuova edizione di YouNique Boutique Fair of Arts, intesa come spazio di ricerca, visione e identità artistica. A Villa Ciani, la pittura si presenta come terreno di confronto tra figurazione e astrazione, tra materia e colore, dando vita a un dialogo aperto tra percorsi individuali e sensibilità internazionali. Ogni pittore e pittrice indipendente porta con sé una voce riconoscibile, un modo personale di abitare la superficie pittorica e di trasformarla in esperienza.

I pittori indipendenti espositori a YouNique 2026

Tra gli artisti presenti, Ronal Bejarano, originario dell’Honduras, unisce alla pratica pittorica una formazione in chimica, dando vita a opere di forte impatto visivo. Le sue composizioni fondono figurazione e astrazione attraverso l’uso audace di colori forti e complementari, costruendo atmosfere monocrome, prive di prospettiva, in cui i personaggi sembrano muoversi in spazi infiniti. Il percorso di Damaso Arriero Garcia, nato a Montevideo e residente in Svizzera, è invece segnato da una continua esplorazione di forme, stili e significati. La sua pittura attraversa una transizione dal figurativo all’astratto, mantenendo una profonda attenzione per la dimensione culturale, simbolica ed emotiva dell’esperienza umana, collettiva e individuale.

Nel lavoro di Daniele Mazzoleni, invece, architettura, design e arte si incontrano attraverso un processo fortemente artigianale. Ogni opera nasce da un’idea che si trasforma in gesto e segno, in una ricerca continua che accompagna l’evoluzione personale dell’artista. La ricerca di Tatiana Shitikova si fonda sulla stratificazione: diversi livelli di pittura scorrono l’uno sull’altro fino a generare superfici luminose, talvolta chiare, talvolta più terrose, sempre orientate verso un senso di armonia. Dal 1995 porta avanti una sperimentazione costante su colore, forme e luce.

Jacopo Berlendis propone una pittura che va oltre la superficie visiva, trasformando ogni opera in una finestra aperta su mondi interiori. Materia, memoria e significato si intrecciano in un linguaggio capace di tradurre emozioni e concetti complessi in forme visive coinvolgenti. La ricerca di Filippo Rossi nasce dall’incontro tra materia grezza, colore puro e geometria essenziale. Utilizzando materiali come micro-cemento, bitumi, lino, carta e polistirene, l’artista costruisce superfici vive, attraversate da velature cromatiche e bagliori d’oro che trasformano lo spazio in un’esperienza percettiva.

Di origine russa ma oggi residente a Firenze, Aleksandra De Pan riconosce nell’eredità rinascimentale una profonda affinità con il proprio sentire artistico. La sua pittura, istintiva e gestuale, si colloca in uno stile maturo dove convivono elementi di surrealismo ed espressionismo di matrice mitteleuropea. Con Paolo Terdich, la pittura figurativa si carica di una dimensione emozionale e surreale. Dal 2005 l’artista sviluppa un realismo capace di trovare la sua massima espressione nel ciclo dedicato all’acqua: opere dinamiche e cromaticamente vibranti che trasmettono sensazioni di movimento, libertà, quiete e sospensione.

Con Sebastian De Gobbis, la pittura si fa riflessione sulla storia e sulla natura stessa dell’arte. Il codice a barre, elemento centrale della sua ricerca, diventa simbolo della contemporaneità: un segno che riflette la complessità e le contraddizioni del nostro tempo. L’artista svizzera Manuela Juchli porta invece in fiera una pittura espressiva e audace, in cui movimento, vitalità e ritmo sono centrali. Il suo linguaggio si estende fino alla rappresentazione di paesaggi astratti, dove l’energia del gesto diventa protagonista.

 

Nata in Ucraina e residente in Italia, Nina Korinna presenta a YouNique la serie Specchio dell’acqua, frutto di un percorso iniziato fin dall’infanzia e sviluppato attraverso numerose mostre in Italia e all’estero. La sua pittura si muove tra introspezione e riflessione, mantenendo un legame costante con l’elemento liquido. Le opere di Antonino Puliafico coinvolgono immediatamente lo spettatore grazie a pennellate decise, all’uso energico della spatola e a superfici stratificate e vibranti. Rossi intensi, gialli luminosi e blu profondi danno vita a composizioni che evocano passione, memoria e vitalità. Il lavoro di Pia Trummer (Atelier Pia) si esprime in uno stile espressionista personale e riconoscibile. I suoi soggetti, tratti dall’ambiente dell’Engadina, restituiscono una pittura intensa, radicata nel paesaggio e nell’esperienza vissuta.

Per Carla Nicola, artista italo-messicana, l’acquerello è stato fin dall’infanzia uno strumento di gioco e di ricerca. Accanto a matita, legno, olio e acrilico, dal 2024 si dedica all’astrattismo, esplorando le proporzioni aumentate dei murales e ampliando ulteriormente il proprio linguaggio pittorico.