Artista contemporanea che esplora quel regno misterioso che si trova tra conscio e inconscio. Ama perdersi per ritrovarsi proprio lì, in un viaggio tra Surrealismo e Pop Surrealismo, respirando le atmosfere magiche tipiche dei sogni. Le sue opere pullulano di simbolismi e personaggi dai tratti poetici e grotteschi, se vogliamo inquietanti, che rimandano al mondo ludico dell’infanzia. Realtà e sogno si fondono in scene misteriose, in cui il mondo umano e quello animale sono spesso a stretto contatto, sancendo talvolta un’alleanza intima. Nel processo creativo, Silvia Manfredi a volte si “rende conto solo alla fine di evocare inconsciamente il ricordo malinconico dell’età infantile”: quell’innocenza e quella purezza irrimediabilmente perdute nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta , in un percorso – universale per tutti – di crescita e trasformazione. È alla costante ricerca, “in perenne mutazione e conflitto, nell’ambire ad essere quella Donna, quella Madre, quell’Artista”. Si aggrappa con ostinazione a quello che in psicologia viene definito “Il Pensiero Magico”, unico nei bambini, perché ha scoperto essere negli anni il suo motore e la sua più grande risorsa. La pittura digitale è un mezzo che le permette di esprimersi in totale libertà, come vuole e quando vuole, nei momenti più disparati del suo quotidiano. E’ un’esigenza, un bisogno impellente e totalmente assorbente. Le sue lolite, gli strani ominidi, i miei pesci volanti , i mondi in cui abitano, sono il risultato del suo vissuto, dei suoi affetti, delle sue paure, delle sue ossessioni. La creazione di un dipinto, che sia tradizionale o digitale, penso che sia Magia allo stato puro che travolge e attraversa, rendendo il meccanismo creativo lo scandaglio del proprio io più profondo: perfettamente umano, dannatamente imperfetto. Anzi no, dannatamente umano e perfettamente imperfetto.
Sisa Manfredi

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