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Dàmaso Arriero García

Dámaso Arriero García, nato a Montevideo nel 1972 e attualmente residente in Svizzera, ha sviluppato una traiettoria artistica caratterizzata da una continua esplorazione di forme, stili e significati. La sua opera attraversa una transizione dal figurativo all’astratto, combinando tecniche raffinate con una profonda sensibilità verso la cultura, le emozioni umane e gli elementi simbolici che definiscono l’esperienza collettiva e individuale. L’uso del colore è uno degli elementi più distintivi della sua opera, fungendo da veicolo fondamentale per esprimere emozioni. Le palette vibranti generano energia e dinamismo, mentre i toni caldi e armoniosi invitano all’introspezione.

In molte delle sue opere, pennellate spesse e texture dense conferiscono movimento e profondità, rafforzando il peso espressivo di ogni composizione. Una caratteristica ricorrente del suo lavoro è la frammentazione delle forme. La geometrizzazione e la decostruzione degli elementi evocano influenze cubiste, permettendogli di ricostruire figure da prospettive multiple. Questo approccio, combinato con l’integrazione di elementi figurativi e astratti, dona alle sue composizioni una complessità visiva che sfida lo spettatore a interagire attivamente con l’opera. Il contrasto tra motivi geometrici e componenti figurativi crea un dialogo ricco di simbolismo e narrazioni nascoste.

I temi trattati da Arriero abbracciano un ampio e variegato spettro, che va da scene intime ed emotive a riflessioni sulla cultura, l’identità e la condizione umana. La sua capacità di collegare l’ordinario con l’universale è straordinaria, rendendo ogni opera un ponte tra il locale e il globale. Elementi della cultura uruguaiana, come la musica, il mate e l’architettura iconica, si intrecciano con riferimenti internazionali, creando un linguaggio visivo che trascende i confini. Nella sua evoluzione artistica si possono identificare diverse influenze stilistiche.

L’Espressionismo si manifesta nell’intensità emotiva trasmessa attraverso il colore e la texture. Il Cubismo si rivela nella frammentazione delle forme e nella costruzione geometrica delle composizioni. Il Fauvismo è evidente nel suo uso liberatorio del colore, mentre la Pop Art ispira i riferimenti culturali e le figure iconiche che incorpora frequentemente. Infine, il Surrealismo e il Simbolismo emergono nelle sue opere più recenti, dove il linguaggio visivo diventa più introspettivo e carico di significati profondi.

L’opera di Dámaso Arriero García rappresenta una sintesi unica tra tradizione e modernità. Il suo linguaggio artistico combina con successo le influenze dei grandi movimenti artistici del XX secolo con una prospettiva contemporanea che riflette la sua identità personale e culturale. Attraverso una narrativa visiva complessa, che bilancia il figurativo e l’astratto, invita gli spettatori a riflettere sull’esperienza umana e a scoprire nuove modalità di interpretazione del mondo. La sua capacità di trasformare l’ordinario in straordinario lo colloca come un artista che trascende stili e confini, lasciando in ogni opera un segno visivo ed emotivo che si collega agli aspetti più profondi della nostra umanità.

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Dàmaso Arriero García

Pittore

Svizzera

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