Raffaele Russo nasce a Biella nel 1971, città dove vive e lavora. Inizia a scolpire nel 2004 frequentando laboratori artistici nel biellese e in Toscana a Pietrasanta (LU). È attivo con esposizioni personali e collettive in gallerie e spazi pubblici e nel 2018 partecipa al Simposio Internazionale di scultura monumentale in marmo presso l’università di Ankara in Turchia. Al centro della sua ricerca il delicato rapporto individuo-società e il sempre più fragile e compromesso legame uomo-natura, attraverso un percorso di denuncia e contemporaneamente di riequilibrio. È attratto dalla sperimentazione di diversi materiali, ma predilige il marmo di cui ne indaga le potenzialità espressive e sensoriali, e, spaziando dal figurativo all’astratto, crea una sintesi sempre alla ricerca dell’essenza della forma: contrapposizioni cromatiche e percettive, in un dialogo tra luce e ombra al fine di rivelare il fascino della materia, spingendo ad un’analisi attenta delle superfici. “Attraverso le sue opere scava nella profondità del quotidiano per cercare risposte a domande di senso assoluto, racconta di mondi emozionali apparentemente distanti che, però, si mostrano a uno sguardo attento per quello che sono davvero: legami profondi. Rende evidente in questo modo quella che è la verità suprema: indipendentemente dalla direzione verso cui è rivolto lo sguardo di ognuno di noi, siamo tutti legati da un’unica appartenenza, quella ad una realtà che è commistione di umano e divino. Questa è la forza del suo messaggio come artista: una realtà superiore sembra sovrastarci, ma in realtà è il sostrato sui cui poggiamo il nostro essere e il riconoscerlo ci salva.”
Raffaele Russo

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